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31 Dec, 2006  - Posted by REA 15:56

una dolce Stelina in bocciolo

 
Ieri .... mi ha dedicato la poesia piu' bella che io abbia mai letto sui gatti..

Ode al gatto - Di Pablo Neruda

e ho deciso ...  ... che Ve la voglio riportare qui, nel mio Blog, per dividere insieme a voi la mia emozione...

E' una poesia che merita parecchio..

Ode al gatto - Di Pablo Neruda

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa.

Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nei, grazia, volo.
Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole.
 L'uomo vuol essere pesce e uccello, il serpente vorrebbe avere le ali, il cane e' un leone spaesato, l'ingegnere vuol essere poeta, la mosca studia per rondine, il poeta cerca di imitare la mosca, ma il gatto vuole solo esser gatto ed ogni gatto e' gatto dai baffi alla coda, dal fiuto al topo vivo, dalla notte fino ai suoi occhi d'oro.
Non c'e' unità come la sua, non hanno la luna o il fiore una tale coesione: e' una sola cosa, come il sole o il topazio, e l'elastica linea del suo corpo, salda e sottile, e' come la linea della pruna di una nave. I suoi occhi gialli hanno lasciato una sola fessura per gettarvi le monete della notte.

Oh piccolo imperatore senz'orbe, conquistatore senza patria, minima tigre da salotto, nuziale sultano del cielo delle tegole erotiche, il vento dell'amore all'aria aperta reclami quando passi e posi quattro piedi delicati sul suolo, fiutando, diffidando di ogni cosa terrestre, perche' tutto è immondo per l'immacolato piede del gatto.

Oh fiera indipendente della casa, arrogante vestigio della notte, neghittoso, ginnastico ed estraneo, profondissimo gatto, poliziotto segreto delle stanze, insegna di un irreperibile velluto, probabilmente non c'e' enigma nel tuo contegno, forse non sei mistero, tutti sanno di te ed appartieni all'abitante meno misterioso, forse tutti si credono padroni, proprietari, parenti di gatti, compagni, colleghi, discepoli o amici del proprio gatto.

Io no. Io non sono d'accordo. Io non conosco il gatto. So tutto, la vita e il suo arcipelago, il mare e la citta' incalcolabile, la botanica, il gineceo coi suoi peccati, il per e il meno della matematica, gl'imbuti vulcanici del mondo, il guscio irreale del coccodrillo, la bonta' ignorata del pompiere, l'atavismo azzurro del sacerdote, ma non riesco a decifrare un gatto. Sul
suo distacco la ragione slitta, numeri d'oro stanno nei suoi occhi.

[...]

NE DUBITO MOLTO MA SPERO DI RIUSCIRE A STRAPPARTI UN SORRISO

CIAO STELINA
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Dedicato alla mia gatta Conny

Nella notte del 28 dicembre 2006 ...

... la mia gatta miagolava e mi stava dicendo che per quella notte non ce l'avrebbe più fatta.

Il suo miagolio era un richiamo così forte e così chiaro che non c'era più ombra o barriere di comunicazione tra me e lei.. ne li in quella notte e ne mai ci sono state, barriere comunicative con lei.


Già una volta riusci a salvarla.. ma non questa volta.. tra la notte del 28 dicembre 2006..

Un anno e mezzo fa già stava male.. ebbe una crisi.. la portai dal veterinario e li la mia gatta sembrava che dovesse morire li.. sul quel tavolo gelido e freddo... ebbi delle forti crisi di pianto perchè il veterinario mi stava indicando che non avrebbe superato la notte.. e dalla lastra appena fatta mi fece vedere chiaramente che la mia conny era affetta da un tumore molto esteso .. tanto grosso da chiudere le vie respiratorie.. infatti la mia conny, in quel periodo faceva molta fatica a respirare.. era un tormento e una sofferenza per lei continuare a vivere..
Si accasciava, li sul quel tavolo freddo e gelido del mio veterinario, quasi a volersi rassegnare al suo destino..

Piansi.. piansi.. piansi come una bambina.. il mio veterinario si commosse e si confuse allo stesso modo modo.. perchè la sua professione doveva comunque garantire un certo ordine di cose negli eventi tra la fine, l'inizio o guarigione dei suoi animali che circondano il suo studio..... la mia conny era uno dei tanti.. una millessima gatta che passando di li si posa su quel tavolo gelido l'unico a garantirgli una certa continuità di vita..

.. cercò di calmarmi e mi disse che l'unica cosa giusta da fare, per evitare sofferenza, era fargli l'autanasia li al momento..

.. non volli !!!

.. pensai che se dovesse mai terminare la sua vita, non poteva avvenire li su quel gelido e freddo tavolo..

.. la portai a casa e decisi che solo li, al caldo, poteva morire e lasciarmi per andare nel suo regno felino.. nella sua aldilà..

... il veterinario, rimase confuso, però accetto di buon grado la mia scelta e si rese disponibile anche per il giorno successivo, se avessi deciso di alleviare le sue sofferenze con una semplice punturina.

la portai a casa.. tra le lacrime e la voglia di darle più calore possibile, in quegli ultimi istanti vissuti insieme a me.

Passai tutta la notte a massaggiarle il pancino, li dove era collocato il suo male, il suo cancro.. Gli parlai per tutta la notte, raccontando tutto ciò che c'era da raccontare, tutto ciò che c'era da dire.. lei nel suo silenzio e nella sua sofferenza mi stette ad ascoltare. Tutta la notte così... a parlare .. a massaggiare il suo pancino .. tra fuse e calore.. fino a quando non ci addormentammo insieme.. io e lei... nello stesso istante..

Il fatto è che quello che accadde dopo.. non ci potreste credere se voi stessi mai lo avreste provato e vissuto in prima persona.. .. la mia conny si riprese.. la mia conny ritornò a miagolare.. la mia conny non si accasciò più.. era li.. nella sua eterna eleganza felina.. li.. nella sua magnificenza e la sua forza di dirmi.. io son un gatto e come tutti i gatti c'ho 7 vite a mia disposizione.. era viva e determinata a continuare con me il suo percorso umano.. riprese a mangiare e riprese a bere come prima dell'arrivo del suo male..

Tutti si sopresero di questo fatto.. e ancora oggi sono li che ci pensano e ripensano.. eppure è accaduto sul serio e siamo stati testimoni di una morte e rinascita felina.. .. mia madre, tempo dopo, ando dallo stesso veterinario dott. Pola, per via del suo cane di nome Lillì, perchè doveva fare la sua consueta vaccinazione..
.. Il dott. Pola, siccome da quella notte fatidica, della mia gatta, non seppe più niente, domandò a mia madre che fine avesse fatto..
..mia madre le rispose che la mia conny, alla fine, si era ripresa...
..il dott. Pola, sorpreso e meravigliato da questa notizia, glielo chiese e richiese più volte a mia madre perchè pensava di non aver capito bene la sua risposta..
.. mia madre, tra il ghigno e la burla (a mò da napoletana di origini) gli disse più e più volte che la mia gatta di era ripresa dopo quella notte..
.. al chè il veterinario, rigido (per via della sua professione da medico, in cui la scienza non ha obiezioni) gli sfuggirono delle parole che quasi stonarono con quel suo tavolo freddo e rigido, dove solitamente si posano tutti gli animali che giungono a lui per farsi curare.. le parole furono queste: "un vero miracolo!"
.. mia madre, complice nel bene e nel male, rise e lo sfottè a lungo per l'incertezza palese che si lesse nei tratti del suo volto..

Ecco.. quella volta fu un vero miracolo!!.. quella volta la mia gatta perse una delle sue 7 vite.. la penultima.. e io ne ho potuto osservare la trasformazione e il passaggio da una vita all'altra.. io sola!!

Ebbene... per ritornare alla notte del 28 dicembre.. in quella notte.. la mia gatta.. mi miagolò che quella era la sue 7vita.. poi mi salutò e se ne andò.. via.. silenziosamente.. lasciando a me solo il suo ricordo.. un muso nero che io tanto amai..

Ciao mia dolce gattina!! .. ciao mia dolce conny!! .. non ti dico addio, perchè anch'io un giorno ti raggiungerò li dove sei tu adesso..

Ciao Conny

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